Editoriale

Saggi

Gur Huberman
Is the Price of Money Managers Too Low?

Sintesi

Il prezzo dei money managers è troppo basso?

Sebbene i money managers operino in un ambiente che sembra altamente competitivo, dato il grande numero di soggetti e le basse barriere all’ingresso nel settore, essi presentano margini di profitto molto alti. Assumendo che i fondi rimangano stabilmente operativi, che non si verifichino flussi di cassa in uscita e in entrata, che gli extra-rendimenti al netto dei costi di negoziazione siano zero, e che ci sia una management fee proporzionale al valore degli assets gestiti e un margine di profitto fisso per la società di gestione, il valore attuale dei profitti futuri attesi derivanti dalla gestione di un insieme di fondi è uguale al valore degli assets gestiti moltiplicato per il margine di profitto.
Un margine di profitto del 30% sembra empiricamente ragionevole, ma i titoli delle società di money management sono scambiati ad un prezzo pari al 2%-4% degli assets che gestiscono. I tentativi di riconciliare questi valori non sono convincenti, il che risulta inquietante considerando la centralità della formula del valore attuale in finanza e in economia. Inoltre, l’analisi suggerisce che gli investitori in fondi attivi perdono tipicamente circa il 12% (18%) dei loro assets in un orizzonte di 20 (30) anni, rispetto ad una perdita inferiore al 3% (5%) per gli investitori in fondi a gestione passiva.

Abstract

Is the Price of Money Managers Too Low?

Although established money managers operate in an environment which seems competitive,they also seem to be very profitable. The present value of the expected future profits from managing a collection of funds is equal to the value of the assets under management multiplied by the profit margin, assuming that the managed funds will remain in business forever, and that there will be zero asset flow into and out of the funds, zero excess returns net of trading costs, a fixed management fee proportional to the assets under management and a fixed profit margin for the management company.
A profit margin of 30% seems empirically reasonable, but money management companies seem to trade at 2-4% of assets under management. Attempts to reconcile the two figures are not compelling, which is disturbing considering the centrality of the present value formula to finance and economics. Another computation suggests that holders of actively managed funds typically lose about 12% (18%) of their assets if they hold the fund for 20 (30) years, as compared with a loss of less than 3% (5%) for low-cost index fund investors for similar holding periods.

Domenico Curcio , Igor Gianfrancesco
Bank loan pricing issues under Basel II: a multi-period risk-adjusted methodology

Sintesi

Il pricing dei prestiti bancari in ambiente basilea ii: una metodologia multi-periodale

Questo articolo analizza come l’approccio Internal Ratings-Based di Basilea 2 influenza il meccanismo di pricing adottato dalle banche, sviluppando una metodologia di pricing risk- adjusted multi-periodale applicata ai tradizionali schemi di rimborso dei prestiti bancari. Questo studio si concentra sulla remunerazione a fronte sia della perdita attesa sia della perdita inattesa. Gli inputs necessari per alimentare la nostra formula di pricing possono essere derivati dai modelli di rating sviluppati internamente dalle banche e dal mercato (tassi di interesse risk-free, obiettivi di rendimento degli azionisti). Il modello di pricing che proponiamo è coerente con l’approccio al credit risk management sotteso all’accordo di Basilea 2 e fornisce un immediato supporto ai manager bancari.

Abstract

Bank loan pricing issues under Basel II: a multi-period risk-adjusted methodology

This paper aims at detecting how the Internal Ratings-Based approach affects the bank loan pricing mechanism, by developing a multi-period risk-adjusted pricing methodology under the prevalent loan repayment schemes. In this research we focus on the remuneration for both the expected and the unexpected credit losses. The inputs we need in our pricing formula can simply be drawn from an internal rating model and from easy-to-find market data (risk-free interest rates and shareholders’ target return). The pricing model we propose is consistent with the new Basel II regulatory approach to credit risk management and provides an immediate support for bank managers.


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Rocco Ciciretti
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