Editoriale

Saggi

Alberto Casagrande , Marco Spallone
Optimal Fee Determination in a Perspective Payment System: A Game Theoretical Approach

Sintesi

La determinazione dei prezzi ottimi in un nuovo sistema dei pagamenti: un’analisi attraverso la teoria dei giochi

La configurazione (o la riforma) di un sistema dei pagamenti induce conflitti tra i principali stakeholders in termini di governance, accesso, fornitura di servizi, prezzi, compliance e finanziamento. In questo lavoro, ci concentriamo sui conflitti (verticali) che possono sorgere tra i fornitori del sistema (per esempio, le Banche Centrali), i partecipanti al sistema (per esempio, le banche) e gli utenti finali (i consumatori), quando si devono stabilire i reciproci prezzi per la partecipazione e l’utilizzo dei servizi. In particolare, utilizziamo la teoria dei giochi per rappresentare tali conflitti e per ricavare i prezzi di equilibrio, cioè le compensazioni dovute dai partecipanti ai fornitori e dagli utenti finali ai partecipanti. Inizialmente assumiamo che il fornitore e i partecipanti scelgano i prezzi contemporaneamente (simultaneous move case), poi assumiamo che il fornitore scelga per primo il livello dei prezzi (sequential move case) e otteniamo due importanti risultati. In primo luogo, se il fornitore e il partecipante scelgono simultaneamente i prezzi, l’esito della loro interazione strategica non è Pareto ottimale (in particolare, sia il fornitore sia il partecipante raggiungerebbero un più elevato profitto scegliendo prezzi più bassi); in secondo luogo, se il fornitore definisce per primo i prezzi da imporre al partecipante (commitment), allora è possibile ottenere un miglioramento Paretiano.

Abstract

Optimal Fee Determination in a Perspective Payment System: A Game Theoretical Approach

The setup (or the reform) of a payment system induces conflicts among the main stakeholders over governance, access, service provision, pricing, compliance issues, and funding. In this paper, we focus on the vertical conflicts that may arise among system providers (for instance, Central Banks), system participants (for instance, banks), and end-users (consumers) when the fee system of a perspective payment system must be designed. In particular, we use game theoretical tools to model such conflicts and to derive the equilibrium fee system, that is the fees to be charged by system providers to system participants and by system participants to end-users. Initially, we let the system provider and the system participant choose their fees simultaneously (simultaneous move case); then, we force the system provider to commit to a certain level of fees in advance (sequential move case). Two important results arise. First, if the system provider and the system participant set their fees simultaneously, the outcome of their strategic interaction is not Pareto optimal. In particular, both the system provider and the system participant would be better off by setting lower fees. Second, if the system provider commits - i.e., sets the fees to the system participant in advance -, then it is possible to achieve a Pareto improvement.


Contributi

Marco Giannantonio
Il nuovo albo unico ex articolo 106 T.U.B.: Inquadramento concettuale, evoluzione normativa e risvolti professionali

Sintesi

Il nuovo albo unico ex articolo 106 T.U.B.: Inquadramento concettuale, evoluzione normativa e risvolti professionali

Il recente completamento dell’iter di riforma del Titolo V del D. Lgs nr. 385 del 1° settembre 1993 (c.d. T.U.B.) ha previsto il superamento del previgente approccio dualistico (Elenco Generale ex art. 106 T.U.B. ed Elenco Speciale ex art. 107 T.U.B.) mediante la creazione di un Albo Unico; la finalità del Legislatore è stata duplice: da un lato, istituire un regime di vigilanza “equivalente” col mondo bancario nell’ottica di prevenire la crescita di fenomeni di intermediazione non regolata (c.d. shadow banking) e, dall’altro, favorire il consolidamento di un settore estremamente parcellizzato.
Il 12 maggio 2016 si è concluso il periodo transitorio e obiettivo del presente contributo è dare una sintetica evidenza della nuova disciplina e formulare alcune riflessioni sui numerosi ed eterogenei adeguamenti – governance, sistema dei controlli interni, financial reporting, vigilanza prudenziale e procedure IT – a cui si sono sottoposti gli intermediari al fine di essere compliant alla nuova normativa.

Abstract

The new Unified Register ex article 106 of the Italian Banking Act: conceptual framework, regulatory evolution and professional implications

The recent reform of the 5th Title of D. Lgs. 385/1993 (Italian Banking Act) aims to overcome the previous dualistic approach (General Register vs Special Register) by creating a new Unified Register. Legislator’s objective is twofold: on the one hand, the establishment of a supervisory mechanism that can be considered as “equivalent” to the one of the banking sector, in order to limit the growth of the shadow banking system and, on the other hand, the consolidation of an extremely fragmented sector.
On May 12, 2016, the transition period came to an end: the aim of this paper is to give a synthetic description of the new rules just come into force and to develop some considerations about the various issues – in terms of governance, internal controls system, financial reporting, prudential supervision and IT procedures – that financial intermediaries have to address in order to be compliant with the new law.


Interventi

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