Editoriale

Saggi

Angela Romagnoli , Maurizio Trifilidis
Does Financial Education at School work? Evidence from Italy

Sintesi

Funziona l’educazione finanziaria a scuola? L’esperienza italiana

Il lavoro presenta il progetto sperimentale di Educazione Finanziaria per la scuola condotto dalla Banca d’Italia e dal MIUR a partire dall’anno scolastico 2008-09. L’obiettivo dell’iniziativa è introdurre l’educazione finanziaria in tutti i cicli di istruzione. Il programma prevede che: esperti della Banca d’Italia formino i docenti; i docenti svolgano in classe un ciclo di lezioni; gli studenti effettuino test di conoscenza. Per tutti i cicli di istruzione i risultati dei test evidenziano l’efficacia della formazione a scuola nell’innalzare le conoscenze finanziarie dei partecipanti, anche in modo duraturo.

Abstract

Does Financial Education at School work? Evidence from Italy

In the 2008-09 school year the Bank of Italy and the Italian Ministry of Education started an experimental program to incorporate financial education into school curricula. This paper describes the experience since then. According to the program, teachers receive training from the Bank on financial topics and then move on to classroom teaching. The effect of classroom teaching on pupils’ financial knowledge is measured by tests. The empirical evidence shows that the program proved successful in increasing the financial knowledge of pupils, for longer than one year.

Guido Abate
La riforma del capitale della Banca d’Italia: gli effetti contabili, fiscali e di vigilanza sulle banche partecipanti

Sintesi

La riforma del capitale della Banca d’Italia: gli effetti contabili, fiscali e di vigilanza sulle banche partecipanti

Questo studio analizza la riforma del capitale della Banca d’Italia realizzata nel 2013, inquadrandola nella più ampia evoluzione dell’istituto e nell’ambito delle operazioni che hanno avuto a oggetto mutamenti nella compagine partecipativa di un campione di banche centrali avvenute in precedenza a livello internazionale, rintracciando punti di contatto e di divergenza con l’esperienza estera. Sono inoltre valutati gli effetti della riforma del 2013 sui bilanci dei principali partecipanti di natura bancaria, approfondendo i temi controversi alla luce dei principi contabili internazionali, con particolare riguardo alle operazioni di derecognition e recognition delle quote di capitale. Ne è infine analizzato l’impatto sia sotto il profilo fiscale sia con riguardo al patrimonio di vigilanza dei partecipanti di natura bancaria, sulla scorta della regolamentazione emanata dalla Banca d’Italia e delle scelte operate dai soggetti coinvolti.

Abstract

The reform of the capital of the Bank of Italy: accounting, fiscal and vigilance effects on the shareholder banks

This study analyzes the reform of the capital carried out by the Bank of Italy in 2013, evaluating it in the broader evolution of that institution and within the operations that have involved the shareholding of an international sample of central banks in the past decades, identifying points of contact and divergence with the foreign experience. Moreover, the study evaluates the effects of the 2013 reform on the financial reports of its main shareholders, with a focus on banks, delving into the controversial aspects in the light international accounting standards, with particular regard to the operations of derecognition and recognition of the shares of capital. The impact of the reform is analyzed both on the taxation of shareholders and on banks’ capital requirements, on the basis of the regulations issued by the Bank of Italy and of the choices made by the subjects involved.


Rubriche

Bankpedia

Recensioni