Editoriale

Giorgio Di Giorgio , Salvatore Nisticò
Suona la campana per la BCE


Contributi

Pina Murè
Le sanzioni amministrative per le banche italiane: effetti sulle performance

Sintesi

Le sanzioni amministrative per le banche italiane: effetti sulle performance

La ricerca intende verificare l’efficacia dell’azione di vigilanza e analizzare le motivazioni e gli effetti che le sanzioni amministrative emanate dalla Banca d’Italia hanno avuto sulla performance delle banche italiane. In particolare, si è inteso approfondire la disciplina dell’attività sanzionatoria svolta dalla Banca d’Italia, costruire un data base delle sanzioni amministrative emanate dall’Organo di vigilanza nel periodo 1998-2010 e predisporre un primo modello applicativo su un campione significativo di banche volto a valutare la performance degli intermediari.
Tale argomento sembra assumere una particolare rilevanza in un periodo, quale quello attuale, contraddistinto da una crisi finanziaria ed economica i cui contorni risultano essere ancora totalmente indefiniti. Considerando che il sistema bancario è uno dei settori economici maggiormente vigilati e con i più alti costi di compliance, ci si trova probabilmente di fronte alla necessità di una profonda rivisitazione della mission del sistema stesso sia relativamente al ruolo dell’Autorità di Vigilanza che alla funzione stessa dell’operatore creditizio. Sarà particolarmente interessante nei prossimi mesi verificare se il sistema sanzionatorio esistente e le sanzioni erogate negli anni antecedenti all’esplosione della crisi siano state sufficienti o abbiano quantomeno contribuito a preparare meglio gli operatori a fronteggiare le difficoltà che stanno affrontando in questi ultimi mesi ovvero, paradossalmente, denotino la necessità di rivedere il frame sanzionatorio generale.
Al fine di monitorare questo fenomeno è stato recentemente costituito un Osservatorio con l’obiettivo di supportare lo studio attraverso un’accurata ricerca e analisi di dati e informazioni confluiti in un database comprendente la totalità delle sanzioni amministrative emanate dalla Banca d’Italia dal 1998 al 2010 (in progressivo e continuo aggiornamento). L’analisi delle sanzioni è stata condotta congiuntamente all’analisi delle performance delle banche sanzionate prima e dopo la sanzione.

Abstract

Administrative sanctions and banks performance in Italy

By investigating supervisory effectiveness, this research analyzes the reasons behind the administrative sanctions issued by the Italian national supervisor (i.e., the Bank of Italy) and their impact on Italian banks’ performances. The relevance of these issues will increase as long as consequences and width of the recent crisis are not completely assessed. Since the banking sector is highly supervised and characterized by large compliance costs, the mission and the objectives of the sanction system should be carefully reviewed. Particularly, it is interesting to verify whether the system of administrative sanctions in force before the crisis broke out has helped banks to better tackle the upcoming issues. In order to monitor this phenomenon, an observatory has been recently set up. It aims to support specific research in this field by collecting information concerning the administrative sanctions issued by the Bank of Italy over the 1998 - 2010 period.

Francesco Minnetti
Banche locali e PMI nel mercato del credito: dalla crisi un forte impulso per rivedere la relazione in chiave evoluzionistica

Sintesi

Banche locali e PMI nel mercato del credito: dalla crisi un forte impulso per rivedere la relazione in chiave evoluzionistica

Le banche a vocazione locale, sfruttando i tradizionali punti di forza del radicamento nel territorio e della capacità di sviluppare e privilegiare rapporti di tipo relazionale con la propria clientela nella logica del relationship banking, negli anni della crisi hanno continuato a sostenere il tessuto imprenditoriale rimanendo fedeli sia al loro ruolo di interlocutori privilegiati di imprese e famiglie del territorio di appartenenza sia ad un modello di business improntato sull’intermediazione creditizia. L’analisi sui bilanci proposta in questa sede ha infatti confermato che tali banche, pur con alcune problematicità legate al peggioramento della qualità del proprio portafoglio, hanno sostanzialmente mantenuto, se non leggermente accresciuto, la loro posizione competitiva nel mercato del credito.
Le evidenze dell’indagine hanno consentito di svolgere alcune considerazioni su come esse possano implementare nel tempo i contenuti operativi e relazionali del rapporto con le imprese, nel presupposto che sul fronte dell’assistenza finanziaria a quest’ultime si debba fare qualcosa di più al fine di supportarle nei loro percorsi di crescita e di sviluppo che risentono evidentemente anche degli effetti negativi dell’attuale fase congiunturale. In tale con- testo, se le banche locali appartenenti a gruppo bancari con operatività ampia e articolata possono affrontare il problema definendo opportune modalità di scambio con le società prodotto che ne fanno parte, per quelle indipendenti si tratta di creare percorsi condivisi con altre banche che si trovano nella stessa situazione sollecitando anche iniziative di sistema e a livello di associazioni di categoria di appartenenza ovvero di stabilire relazioni di collaborazione e/o di partnership con istituzioni specializzate.

Abstract

Local Banks and SMEs in the credit market: from the crisis a strong input to reconsider the relationship in evolutional perspective

During the crisis, local banks have continued to support families and firms on the basis of a business model characterized by a traditional relationship-based lending activity and of strengths of being based in small geographic areas. The analysis of the financial statements proposed here has indeed confirmed that these banks, in spite of some problems connected to the worsening of their portfolio quality, have basically maintained, or even slightly increased, their competitive position in the credit market.
The results of the investigation allow us to carry out some considerations on how this type of banks can implement the operative and relationship-wise content of their lending and financial activity, especially to support the firms to overcome the complexities and the difficulties of actual negative phases of the economic cycle. If local banks belonging to national banking groups can face this issue by cooperating with the group product companies, independent local banks have to develop partnerships and collaborations with other banks and specialized institutions and stimulate system initiatives.


Saggi - Sezione giovani

Natasha Rovo
Housing Prices and Monetary Policy

Sintesi

Prezzi delle Case e Politica Monetaria

Prezzi delle case, credito e politica monetaria costituiscono un trinomio fonda- mentale per lo stato di salute dell’economia, un trinomio in cui ogni elemento è endogeneamente legato all’altro. Al fine di mantenere questa relazione in equili- brio, si potrebbe ricorrere alla stessa politica monetaria, attraverso lo strumento principale rappresentato dal tasso di interesse, ovvero si potrebbe introdurre uno strumento secondario, il Loan to Value ratio, che in modo anti ciclico agisca alla radice del problema, garantendo così il corretto funzionamento del terzo elemento della suddetta triade (la politica monetaria).

Abstract

Housing Prices and Monetary Policy

Housing, credit and money turn out to be an essential triad for the as- sessment of the health of the economy, a trio in which each element is en- dogenously linked to the other. In order to maintain the balance within this relationship, policy makers could use monetary policy itself, through its main instrument (the policy rate), or they could introduce a secondary instrument which directly acts on the root of the problem (namely the counter-cyclical loan-to-value ratio), thus also ensuring the proper functioning of the third element of the above mentioned triad (monetary policy).


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