Editoriale

Giorgio Di Giorgio
Un cambiamento radicale


Saggi

Giusy Chesini , Elisa Giaretta
Qual è l’impatto degli investimenti di Private Equity sulle performance economiche e sulla crescita delle imprese in un’economia locale?

Sintesi

Qual è l’impatto degli investimenti di Private Equity sulle performance economiche e sulla crescita delle imprese in un’economia locale?

Questa ricerca analizza e misura come si modificano le performance aziendali a seguito degli investimenti di private equity in un’area economico - territoriale delimitata. L’obiettivo principale del lavoro è quello di esplorare in dettaglio se gli investimenti di private equity impattano sulle voci di bilancio relative alla profittabilità e se permettono ai vari business di crescere e di diventare più efficienti. A questo scopo si è costruito un database di aziende italiane che sono state oggetto di investimenti di private equity.
L’analisi è stata condotta attraverso un modello Probit che ha misurato la significatività statistica di alcune voci di bilancio, opportunamente selezionate per valutare l’impatto del private equity sulle aziende target. La ricerca dimostra che gli investimenti di private equity hanno, in media, un effetto positivo sui profitti e sulla crescita delle aziende. Infatti, le performance delle aziende che sono state oggetto di un deal, trascorsi due anni dall’investimento, sono più elevate di quelle riscontrabili in aziende simili che non hanno ricevuto interventi da parte di investitori istituzionali. In particolare, gli investimenti di private equity conducono a una crescita dell’EBITDA e hanno effetti positivi, oltre che sulla capitalizzazione delle aziende, anche nel numero dei dipendenti. Tuttavia, gli effetti sui profitti appaiono per lo più negativi mentre gli effetti sulle vendite risultano ambigui.

Abstract

What is the impact of private equity investments on firm performance and growth in a local economy?

This paper analyzes and measures company performance due to private equity investments in a local economy. Our research aim was to explore in detail whether private equity investments impact profitability variables, and enable businesses to grow and become more efficient. For this purpose, a database of unlisted private equity backed companies in Italy was created.
The analysis was conducted creating a Probit model in order to test the statistical significance of some variables designed to measure the impact of private equity on target companies.
Our analysis suggests that private equity investments have, on average, a positive effect on firm profitability and company growth. The performance of private equity backed companies is higher in more cases than that of firms without private equity backing in the second year after the deal. Private equity investments lead to growth in EBITDA and have positive effects also on equity and on the number of employees. However, the effects on profits are mostly negative, while effects on sales are ambiguous.


Contributi

C. Brescia Morra , L. Furgiulele , L. Spogler
Un’analisi comparata delle regole dei principali Paesi Europei in materia di Fondi comuni di investimento

Sintesi

Un’analisi comparata delle regole dei principali Paesi Europei in materia di Fondi comuni di investimento

Questo studio ha cercato di individuare le principali aree di convergenza e di divergenza nella regolamentazione dei fondi comuni di investi- mento in Europa. L’analisi è stata condotta in un’ottica di progressiva integrazione dei mercati e nella prospettiva di una maggiore liberalizzazione nella commercializzazione dei prodotti. Sono state approfondite le regole che potrebbero disincentivare od ostacolare l’insediamento in Italia di operatori del settore o comunque rendere il sistema italiano meno competitivo. L’analisi comparata ha evidenziato un limitato novero di differenze sul piano strettamente normativo. Le divergenze più evidenti si riscontrano nelle condizioni per il rilascio dell’autorizzazione alla società di gestione (capitale minimo iniziale, requisiti richiesti ai partecipanti al capitale). Esistono, inoltre, diversità impor- tanti nell’ampiezza dei poteri delle autorità, nella complessità e durata effettiva delle procedure autorizzative. Il contenuto novero di differenze fra gli ordinamenti europei suggerisce che una strada per favorire una maggiore competitività del sistema italiano del risparmio gestito potrebbe essere quella di assicurare un uso più concreto del criterio di proporzionalità, sancito dalle Direttive europee, modulando il sistema delle regole e la loro applicazione in funzione della dimensione e della tipologia di fondi, del tipo di clientela a cui si rivolge il fondo (retail o istituzionale), dell’ambito geografico in cui raccoglie e/o investe (solo in Italia e/o anche all’estero). Un altro aspetto emerso dallo studio è l'esigenza di favorire l’interazione e il dialogo fra autorità e operatori per rendere i processi amministrativi più efficienti e più semplice e diretto il rapporto con gli operatori.

Abstract

A comparative analysis of the rules for investment funds in Europe

This study sought to identify the main areas of convergence and divergence in the regulation of investment funds in Europe. The analysis considered the progressive integration of markets and further product marketing liberalization. It focused on regulatory operational conditions and controls that could constitute barriers which may disincentive or impede the establishment in Italy of business operators or other- wise make the Italian system less competitive. The comparative analysis showed some differences from a strictly legal point of view. The most obvious differences concern the requirements for access to the taking up and pursuit of the business of the management company (the amount of initial capital and the controls on shareholder suitability). There are also differences in the extent of the powers of competent authorities, in the complexity and length of the procedures. The limi- ted number of differences between European jurisdictions suggests that one way to encourage greater competitiveness of the Italian asset management industry would be a more intensive application of the proportionality principle, as set by European directives. Rules and the application of rules should be adjusted according to the size and type of funds, the kind of customers to whom the fund is addressed (retail or institutional), the geographical scope where it collects and / or invests (only in Italy and / or abroad). Another issue is the need to encourage interaction and dialogue between authorities and operators in order to make administrative procedures more efficient and simple and ensure a direct relationship with operators.


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