Editoriale

Contributi

Mateja Milič
La remunerazione degli amministratori in Europa: l’intervento del legislatore tedesco

Sintesi

La remunerazione degli amministratori in Europa: l’intervento del legislatore tedesco

La struttura e l’ammontare dei compensi degli organi di amministrazione e controllo, trattate da tempo a livello europeo e nazionale, hanno ricevuto ancora maggiore impulso dalla crisi in corso che, evidenziando il profondo divario spesso corrente tra l’ammontare delle remunerazioni dei manager e le effettive condizioni economiche delle società ha portato ad una crescente domanda di loro moderazione.
Assieme ad una rapida rassegna degli interventi della Commissione europea, artefice di diverse Raccomandazioni contenenti delle sempre più dettagliate linee guida per i legislatori dei singoli Stati membri, si propone dappresso un’analisi delle disposizioni adottate dal legislatore tedesco che nel 2009 ha apportato le modifiche suggerite a livello comunitario intervenendo sia sull’Aktiengesetz (legge che disciplina le società per azioni tedesche, anche solo AktG) che sul Handelsgesetzbuch (Codice di commercio, in seguito anche solo HGB).
L’intervento tedesco, certamente più penetrante di quello del nostro legislatore, limitatosi a recepire le sole disposizioni in tema di trasparenza delle remunerazioni e lasciando i restanti punti critici all’autoregolamentazione, ha innanzitutto il merito di aver introdotto a livello legislativo il concetto della ragionevolezza del compenso (Angemessenheit). Infatti, secondo le nuove disposizioni del §87 AktG, sarà il consiglio di sorveglianza, cui compete la determinazione dei compensi dei membri del consiglio di gestione, a garantirne la ragionevolezza. A tal fine il legislatore fornisce al consiglio di sorveglianza alcuni parametri orientativi, stabilendo che l’emolumento dovrà essere rapportato alla situazione complessiva della società ed ai compiti e alle prestazioni dell’amministratore. La remunerazione complessiva dei consiglieri di gestione non dovrà inoltre superare quella usuale e, per quanto concerne le sole società quotate, la parte variabile dovrà essere correlata ad uno sviluppo durevole dell’impresa.
Il legislatore ha inoltre rafforzato il già previsto potere del consiglio di sorveglianza di ridurre i compensi dei consiglieri di gestione. L’organo di controllo potrà, infatti, procedervi già al verificarsi di una semplice iniquità tra la continuata corresponsione dei compensi e la situazione complessiva in cui versa la società. Il legislatore ha qui eliminato il richiamo alla grave iniquità (schwere Unbilligkeit) ovvero al considerevole peggioramento della situazione societaria (wesentliche Verschlechterung), richiesti dal precedente testo del §87 AktG quali condizioni indispensabili per l’esercizio di tale diritto da parte del consiglio di sorveglianza. Facendo ora riferimento alla sola iniquità (Unbilligkeit), il legislatore ha reso più duttile la norma in questione ed ha, di fatto, ampliato i poteri del consiglio di sorveglianza che rimane, nonostante l’introduzione del voto consultivo dell’organo assembleare sulla politica retributiva adottata dalla società, l’unico responsabile della ragionevolezza dei compensi percepiti dai membri del consiglio di gestione.

Abstract

Directors’ compensation in Europe: the German case

The structure and the amount of directors’ and statutory auditors’ compensation is a central corporate governance theme also in the European Union, especially due to the economic and financial crisis. The differences arising between the compensation of corporate bodies and their effectiveness has been largely criticised by the public opinion; this situation led the European Commission to set out some best practice recommendations concerning the executive pay.
After an overview of EC Recommendations concerning directors’ remuneration and the role of non-executive directors, this paper proposes an analysis of the German law, Das Gesetz zur Angemessenheit der Vorstandsvergütung (also “VorstAG”) that came into force on 5th, August 2009.
The VorstAG law, which implements the EC Recommendations, introduces some changes both to the Aktiengesetz (German Stock Corporation Act) and to the Handelsgesetzbuch (German commercial code) in order to align the compensation structure and incentives for board members of German stock corporations (Aktiengesellschaften) with a compensation system focused on a sustainable long-term development of the managed company.
This law in particular introduces some new criteria to ensure the “appropriateness” (Angemessenheit) of board compensation. According to the new § 87 AktG, the plenum of the Supervisory Board (also SB) has the duty to define board members’ remuneration: it has to be “adequate” (angemessen) not only in relation to the individual board member’s performance, but also to the position of the company. Moreover, the compensation shall not exceed “customary” (übliche) levels and, especially for listed companies, the variable component as well as the whole compensation structure need to be based on a sustainable development of the company (i.e. a long-term oriented remuneration policy).
The Supervisory Board’s role and liability for determining such compensation has increased: in particular, the VorstAG emphasizes this by expressly mentioning the liability of this corporate body. This is also the reason that led the legislator to increase the power of the Supervisory Board to reduce boards’ compensation to an appropriate level: the VorstAG introduces a higher standard for the decision of the Board to use this right if the situation of the company deteriorates to such a condition that maintaining the previous compensation would be unfair (unbilling) for the company.

Antonia Patrizia Iannuzzi
Soundness e disclosure dei sistemi di remunerazione nelle banche: alcune evidenze empiriche nei gruppi bancari quotati italiani

Sintesi

Soundness e disclosure dei sistemi di remunerazione nelle banche: alcune evidenze empiriche nei gruppi bancari quotati italiani

Il lavoro analizza il tema delle remunerazioni manageriali nell’ambito del settore bancario italiano. A seguito del ruolo negativo svolto da tali pratiche nella manifestazione delle crisi internazionale, le Autorità di vigilanza hanno introdotto una più stringente regolamentazione che ha inciso sia sulla struttura delle prassi retributive sia sulla trasparenza informativa. Sulla base di tali considerazioni, lo studio mira a verificare: a) il livello di adeguatezza (soundness) dei sistemi retributivi delle banche italiane negli anni 2007-2010; b) la trasparenza informativa (disclosure) di tali prassi; c) la struttura del nuovo documento sulla “Politica di remunerazione” che tutte le banche italiane devono elaborare e sottoporre all’assemblea dei soci.
A livello metodologico, sulla base della content analysis, sono stati elaborati due distinti indicatori qualitativi (Sound Remuneration Index e Disclosure Remuneration Index) che hanno consentito di evidenziare un netto miglioramento nel tempo delle prassi retributive delle banche italiane, sebbene non ancora sufficiente a garantire un elevato livello di compliance alla normativa in vigore.

Abstract

Soundness e disclosure of management compensation in the Italian banking sector: some empirical evidences from the Italian listed banking groups

This research investigates the management compensation topic in the Italian banking sector. Following the critical role that such practices have had during the subprime crisis, the Supervisory Authorities have introduced a new regulation about both the soundness of remuneration practices and their disclosure. In light of such considerations, the study aims to verify: a) the soundness of remuneration system of Italian listed banks from 2007 to 2010; b) the disclosure of such mechanisms c) the structure of the “Remuneration policy”, a new document that all Italian banks have to implement and submit to shareholder’s meeting.
At the empirical level, content analysis approach was adopted in order to elaborate two different qualitative indicators (Sound Remuneration Index and Disclosure Remuneration Index). The results highlight that the remuneration practices of Italian banks are improved over time, although not enough to achieve an adequate compliance level with the new regulation.

Vincenzo Pacelli , Stefania Sylos Labini
Normativa e contesto congiunturale: quali impulsi nella gestione delle relazioni di clientela per le banche locali?

Sintesi

Normativa e contesto congiunturale: quali impulsi nella gestione delle relazioni di clientela per le banche locali?

La MiFID e la recente crisi finanziaria internazionale rappresentano per le banche importanti stimoli di natura normativa e congiunturale ad adottare strategie di gestione orientate al cliente. La raccolta e la gestione efficiente delle informazioni sulla clientela è utile al fine di costruire relazioni stabili e mutuamente proficue e soddisfacenti. La presente indagine si focalizza sullo stato dell'arte dei modelli di gestione del cliente nelle banche locali. A che punto sono le banche locali nella loro implementazione? Quali strumenti utilizzano? Qual è il livello di conoscenza circa tali strumenti? Al fine di rispondere a questi e ad altri interrogativi, abbiamo condotto un’indagine intervistando, tra maggio e settembre 2011, 65 dipendenti di 34 banche locali italiane. I risultati dell’indagine evidenziano come le banche locali abbiano compreso la necessità di migliorare il loro rapporto con la clientela, ma siano ancora distanti da una gestione efficiente della relazione con il cliente.

Abstract

Regulation and financial crisis: which effects for managing client relationship in local banks?

The MiFID and the recent international financial crisis are important legislative and economic incentives for banks to adopt customers’ oriented strategies. The collection and the efficient management of customer information would be useful in order to build a stable and mutually beneficial and satisfying relation. This study focuses on local banks investigating about the state of the art of customer’s management models. At what point are local banks in their implementation? What tools do they use? What level of knowledge of these instruments do they have? In order to answer to these and other questions, we conducted a survey interviewing between May and September 2011 65 employees of 34 Italian local banks. The survey results suggest that local banks are aware of the importance of enhancing their relationship with the customers but they are still far away from a customer oriented management.


Rubriche

Domenico Curcio , Michael Donadelli , Daniele Frigeri
La distribuzione dei prodotti finanziari in Europa

Fabrizio Capponi , Roberta Moscaroli
I project bond come strumento di rilancio dell’economia


Bankpedia

M. Monaco Sorge
Interlocking (divieto di)